giovedì, dicembre 02, 2010
lunedì, novembre 29, 2010
ECOLOGIA ED ECONOMIA DEL RICICLO DEI RIFIUTI
1 dicembre giornata mondiale contro l’incenerimento
ECOLOGIA ED ECONOMIA DEL RICICLO DEI RIFIUTI
di Michele Boato
venerdì, novembre 19, 2010
RiduciAMOCI
domenica, ottobre 03, 2010
3a Giornata dell'Eco-scambio a Marcon
Continuano gli appuntamenti per il riutilizzo e il riciclo dei materiali, con la “3a Giornata dell’ECO-SCAMBIO a Marcon”, organizzata dalla ns. Associazione con il patrocinio dell’Assessorato all’Ambiente del ns. Comune.
Alleghiamo la locandina, l’invito in formato A5, riassunto anche in lingua straniera sulla seconda facciata allo scopo di avvicinare all’iniziativa anche i cittadini extracomunitari presenti nel ns. comune, le modalità di partecipazione e il modello per gli oggetti ingombranti per gli annunci sulla “ECO-BACHECA”.
P.zza I° Maggio, Gaggio di Marcon (VE)
ecovolontari.marcon@virgilio.it
Diossina nel piazzale dell'inceneritore di Brescia
sabato, giugno 26, 2010
Lettera alla VII Commissione Ambiente del Consiglio Regionale Veneto
venerdì, maggio 07, 2010
Incontro pubblico a Dosson
lunedì, aprile 19, 2010
Convegno sul riciclo dei Rifiuti Speciali
Importante convegno sul riciclo dei Rifiuti Speciali, organizzato dalla Prov. di Venezia, Rete Ambiente Veneto Comitati riuniti Rifiuti Zero. L'importanza di questo convegno è motivata dal fatto che interveranno ben 9 industriali veneti del settore del riciclo. Crediamo sia un'occasione importante per confrontare diverse esperienze e conoscenze.
AUDITORIUM PROVINCIA DI VENEZIA- Via Forte Marghera,191 - Mestre -
lunedì, marzo 15, 2010
Candidati che hanno sottoscritto l'impegno
Bortolussi Giuseppe Candidato Governatore PD
il video :http://www.youtube.com/user/frizzardo
Consiglieri Pd: Puppato Laura, Bottacin Diego ,Causin Andrea, Marchese Gianpietro, Niero Claudio.
Consiglieri IDV: Zanoni Andrea, BortolettoDavide, Seno Loredana, Corò Leonardo.
SEL-PSI Consiglieri: Beggio Maurizio, Dall'Agata Stefano, De Marco Luca, Zanutel Rita (Lista prov.Ve)
Federazione della Sinistra Consiglieri: Atalmi Nicola, Corò Marcella, Pettenò Pietrangelo, Pavan Giulia, Chaibi Said, Scarpa Lidia,Costa Claudio, Zanetti Danilo.
Borrelli Davide Candidato Governatore Movimento a 5 Stelle, Candidati Consiglieri: Claut Luciano, Astolfo Stefano, Endrizzi Luciano,Tisato Valentina, Ballali Massimo, Brunetta Leonardo, Negrisiolo Donatello, Vetri Francesco, Zanellato Carniato Cristina.
Candidato Consigliere UDC: Zabotti Marco, Criveller Marcello, Boscheratto Emilio, Cimetto Gino.
Zanella Luana candidato Consiglier Lista Idea prov. di Ve
Lista Idea Ciecoscrizione di Treviso: Sartorato luca, Zampolli Alessandro,Paolo Santi,Doria Alessandro, Paride Daniele.
Buattini Claudio candidato a consigliere regionale di Sinistra Ecologia Libertà - circoscrizione di Treviso.
Anna Caterina Cabino
Lidia Scarpa
Lettera di impegno ai Candidati Governatori e Consiglieri alle prossime elezioni Regionali
mercoledì, febbraio 03, 2010
INCENERITORI: Ecco i nomi dei votanti
Atalmi rende pubblici i nomi dei si
■ Reso pubblico dal consigliere
Pdci Nicola Atalmi chi, in
Consiglio regionale, ha votato a
favore degli inceneritori progettati
da Unindustria a Silea e a
Mogliano. L'unico voto di un
trevigiano è stato quello dell'assessore
regionale Udc Flavio Silvetrin.
Gli altri sono arrivati tutti
da gente che abita in altre province.
Come il veronese assessore
all'ambiente Conta (Pdl) - e si
sapeva - e quelli dei consiglieri
padovani del Pdl: Padrin, Bertipaglia
e Ruffato. Inoltre, a favore
anche il veneziano Laroni
(oggi socialista demichelisiano
associato al Pdl), e l'altro consigliere
padovano dell'Udc,
Frasson. Favorevoli infine anche
il veronese Zigiotto e bellunese
Bond, entrambi Pdl.
Ieri in Consiglio votazione su
un emendamento identico, ma
sul nucleare. Nella Lega, stavolta,
2 hanno votato col Pdl e 4 si
sono astenuti.■ M.C.
martedì, febbraio 02, 2010
Risposta della Dott. Marta Bizzotto al Direttore dell'Arpav Drago
mi spieghi come ha fatto a diventare Direttore dell'Arpav quando rilascia certe dichiarazioni in merito alla necessità di inceneritori.
Forse non si è reso conto che il popolo Veneto non è credulone, o popolo bue, come pensava...siamo in tanti a seguire giornalmente l'evolversi della situzione e le assicuro che siamo ben informati, altro che ignoranti. E questo le dà fastidio.
E soprattutto ci muoviamo compatti, consapevoli finalmente che possiamo avere un peso nelle decisioni che d'ora in poi verranno adottate in materia di incenerimento e spero anche in altri campi.
Mi sono laureata in Economia dell'ambiente nel 1998 e da sempre mi preoccupo dei risvolti sulla salute degli inquinanti, soprattutto sui bambini che ne risentono in maniera particolare e di come si potrebbe cambiare la qualità della vita semplicemente cambiando le nostre abitudini. Soprattuto in questi ultimi mesi mi sono ben documentata in materia di incenerimento e ci sono studi inconfutabili relativi alla stretta connesione tra patologie e nanoparticelle. Soprattutto sul fatto che gli inceneritori di nuova generazione per il fatto che bruciano a elevatissime temperature per evitare la produzione di diossina, provocano inevitbilmente la produzione dei pm 2,5 e pm1 che come ben lei sa sono molto più pericolosi dei pm10.
Lei ha valutato i costi ambientali dei questi impianti? E' facile accusarci di isteria...come lei dice:
"La presenza dei termovalorizzatori viene infatti vissuta con isteria dai veneti, gli unici al mondo a vederli come pericolo e non come risorsa".
Qui mi perdoni ma siamo fin troppo consapevoli che i rifiuti sono una risorsa, proprio per questo non vanno bruciati.
Figuriamoci se mi posso arrendere davanti alla prospettiva di costruire gli inceneritori che vanno contro qualsiasi logica etica e biologica, l'unica spiegazione che mi posso dare è quella del profitto.
Non crede che le sue affermazioni siano contrarie al ruolo che ricopre? Mi pare di capire che Lei dovrebbe astenersi dal fare certe considerazioni, mi viene da pensare che abbia qualche interesse personale, per non dire economico, nel sostenere una tecnologia che ormai si è rivelata anche in altri paesi superata. Il suo compito dovrebbe essere ben altro, e l'incenerimento dovrebbe esser l'ultima spiaggia, e di natura residuale dopo aver tentato tutte le strade possibili per ridurre i rifiuti a monte e sensibilizzato la popolazione sul fatto che è indispensabile e prioritario cambiare le proprie abitiudini e spingere la produzione verso un'altra direzione, più compatibile con il sistema ambiente. Per non parlare degli aspetti più propriamente tecnici: penso che anche Lei sappia che dall'incenerimento si producono, oltre ai fumi, anche una quantità rilevante di ceneri altamente tossiche e liquami.
"E’ assurdo, è ora di finirla con paure irragionevoli, frutto anche di giochi politici. Gli inceneritori sono macchine ipercontrollate"
Semmai i giochi politici li state facendo voi...
I controlli sulle emissioni dei fumi se non sbaglio non sono giornalieri, ma annuali; sappiamo bene che negli inceneritori progettati si bruciano categorie di rifiuti diversificate e quindi le emissioni sono difficilmente controllabili. Per non parlare delle fughe di diossina o del latte contaminato che si trova nei paraggi di alti inceneritori in Italia. Altro che cibo a Kilometri zero.
Ma con chi crede di avere a che fare?
Sappiamo bene che la Pianura padana è uno dei siti pù inquinati al mondo per quanto riguarda la situazione dell'aria: già questo credo sia indicativo del fatto che non possiamo supportare un sistema che anzichè muoversi verso le energie pulite, si ostina a fare gli interessi di certe lobbies a scapito della salute nostra e delle future generazioni.
"siamo una delle regioni più evolute d’Europa, per il Pil prodotto"
Il nuovo modo di misurare il benessere da un pò di anni non è tramite il Pil che non è un buon indicatore di altri aspetti. Ha mai sentito parlare di impronta ecologica? Anzi da una riduzione del Pil per certi versi si può avere anche un miglioramento in termini di qualità dell'aria (meno camion che circolano..)
Credo che sappia che nelle valutazioni si dovrebbe tener conto delle esternalità negative, che per il fatto di essere difficilmente monetizzabili non possono certo essere sottostimate.
Mi viene proprio da pensare che farebbe meglio a dimettersi.
"se un inceneritore va in tilt è un guaio", ma per chi? Per Lei che in questi anni non ha portato avanti una prospettiva lungimirante in materia di ambiente come invece avrebbe dovuto fare? A sentire Lei siamo all'emergenza: ragioni! Quanto tempo ci vuole per costruire un inceneritore? Non sarebbe forse meglio utilizzare quel tempo per sensibilizzare gli industriali e la gente sulla priorità di cambiare le proprie abitudini? Non crede che potrebbe nascere un business e nuovi posti di lavoro anche dal riciclo? E magari ci porterebbe fuori prima dalla crisi economica da cui potremmo uscire molto più rinforzati e competitivi? Se non sbaglio esistono anche gli ecolabel, la certificazione ISO14000 e il LCA (Life Cycle Assessment - con il quale si considera un prodotto nell'intero ciclo di vita per quanto riguarda le esternalità). Perchè non si è puntato su questa strategia vincente in questi anni ed invece si è preferito dirottare il 7 % delle bollette enel impropriamente verso gli inceneritori? Si sarebbe potuto dirottare quei soldi verso energie veramente pulite.
Prevenzione e protezione ambientale non è proprio quello che ci si può aspettare da lei. Ne terrò presente per il futuro.
Distinti saluti
Dott.ssa Marta Bizzotto
domenica, gennaio 31, 2010
LETTERA APERTA al Direttore generale dell’ARPAV , avv. Andrea Drago
Innazitutto, come insegna la comunità europea, li chiami pure inceneritori questi impianti, e non termovalorizzatori, che con la valorizzazione non hanno proprio niente a che fare, se non con quella delle malattie e delle morti. Proprio sulle pagine del Corriere del Veneto del 29 u.s. il professor Eligio Grigoletto, ex-direttore del centro oncologico di Aviano, ammoniva che non ci sono dubbi che i tumori, specie quelli giovanili, siano in stretta relazione con l’ambiente tossico. Sulla necessità, degli inceneritori, poi, è la stessa Agenzia che lei presiede a smentirla completamente, considerata la conclusione della relazione tenuta in commissione provinciale a Treviso, il 10 dicembre scorso, da un suo tecnico: i rifiuti speciali, potenzialmente inceneribili, del bacino di riferimento non basterebbero nemmeno per uno solo dei due impianti di Silea e Mogliano.
Lei infine parla di paure irragionevoli da parte nostra. Mi riesce a spiegare quanta ragionevolezza c’è nell’accettare o nel rassegnarsi a fare una famiglia, a mettere al mondo dei figli , a fare tanti sacrifici per farli crescere sani, all’ombra di un inceneritore, che studi innumerevoli ormai associano al rischio di patologie anche gravissime? Siamo, certo, come lei dice, tra le regioni più evolute d’Europa per il PIL e per il livello tecnologico raggiunto, ma con quale risultato ? Non siamo forse perennemente immersi in una camera a gas che ci sta sempre più avvelenando ? E lei, direttore dell’Agenzia regionale protezione e prevenzione ambientale del Veneto , ci viene a dire che dovremmo aggiungere altri veleni ?!?
R. Kennedy - 18.3.1968: Non possiamo misurare il successo del nostro paese sulla base del PIL che non tiene conto della salute delle nostre famiglie, che non misura ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta.
Rifletta signor Drago : chi è l’isterico ? Chi è l’ignorante ?
Distinti saluti ,
Marcella Corò, via Michelangelo, 4 --Mogliano Veneto TV
Tel.0414566019
Comunicato stampa dei Comitati Riuniti Rifiuti Zero e Rete Ambiente Veneto
abbiamo ritenuto doveroso puntualizzare la nostra posizione e rivendicare anche un po' di merito per quanto raggiunto finora.
COMUNICATO STAMPA
Il Consiglio Regionale del Veneto ha votato in data 28 gennaio un emendamento alla finanziaria con il quale “ non possono essere rilasciati provvedimenti di approvazione dei progetti di impianti di smaltimento o recupero di rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi, né concesse autorizzazioni all’esercizio di nuovi impianti di smaltimento e recupero di rifiuti speciali , pericolosi e non pericolosi in assenza di una deliberazione del consiglio provinciale competente per il territorio, previo parere dell’Osservatorio Rifiuti dell’Agenzia Regionale per la Protezione e dell’Ambiente del Veneto, che accerti l’indispensabilità degli impianti stessi ai fini dello smaltimento o recupero, in osservanza del principio di prossimità tra luogo di produzione e luogo di smaltimento prescritto dall’art. 11, commi 1 e 2 della legge regionale 21 gennaio 2000, n. 3 e dell’art.199, comma 3 lett. d), del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152”.
Di fatto, con questo emendamento, si riconduce la gestione dei rifiuti speciali all’interno della normativa vigente e vengono meno le pretese di chi intende appropriarsi del territorio per imporre impianti di incenerimento sovradimensionati come quelli proposti da Unindustria Treviso, senza tuttavia creare le premesse di emergenze di tipo campano come qualcuno sta già ventilando.
Questa votazione è il frutto di un’opera di informazione e coinvolgimento portata avanti con convinzione, fin dal 2005, dai comitati presenti sul territori.
I Comitati spontanei hanno evidenziato, fin da subito, i pericoli derivanti dall’avvio di 2 impianti di incenerimento per rifiuti speciali da 250mila tonnellate, ciascuno, che avrebbero pesantemente compromesso la vivibilità del territorio riversando, ogni giorno, in atmosfera oltre 1.000 kg di polveri, in un contesto già fuori legge per la Comunità Europea in termini di qualità dell’aria. Basti pensare che, da inizio anno, in soli 28 giorni, la città di Treviso ha registrati ben 20 sforamenti a fronte dei 35 annui tollerati per legge.
Ora che questo importante risultato è stato raggiunto ci sono i presupposti per l’avvio di un Piano dei Rifiuti che rispetti i dettami delle normative vigenti, che indicano la strada della riduzione, del riciclo, del riuso e, solo da ultimo, quella dell’incenerimento. Ci aspettiamo che tutte le parti sociali, compresi imprenditori e politici, contribuiscano, per quanto di loro competenza, al concretizzarsi di un progetto davvero innovativo e lungimirante.
I Comitati Riuniti Rifiuti Zero e Rete Ambiente Veneto considerano questo risultato come un successo del senso di responsabilità e non una vittoria della “politica del non fare” ma anzi una vittoria della “politica del non fare del male alle persone” ed auspicano che il senso civico continui prevalere senza che il tema dei rifiuti venga strumentalizzato per facili campagne elettorali, con minacce di assurde e ridicole catastrofi.
COMITATI RIUNITI Rifiuti Zero di TREVISO e VENEZIA
Paolo Pittaluga
Marcella Corò RETE AMBIENTE VENETO
Michele Boato
Lucia Tamai
Rete Ambiente Veneto - Viale Venezia 7 – 30171 Mestre
Michele Boato: tel/fax 041 935666
Comitati Riuniti – Via G.Leopardi 1/a – 31057 Silea
Lucia Tamai: cell. 320 231945
lunedì, gennaio 04, 2010
ECOBALLE......
- da 8 consigli comunali in rappresentanza di circa 90 mila cittadini;
- dalla provincia di Treviso;
- dalla commissione Ambiente della provincia di Venezia
- dall’’Ente parco del Fiume Sile.
L’iter non è stato interrotto anche se fin dal febbraio 2007 il Consiglio Regionale ne aveva decretato la sospensione con l’approvazione, a larga maggioranza, della mozione n. 24 “ No agli inceneritori a Silea e Bonisiolo (TV) e della risoluzione n. 26 “ La Regione Veneto assuma azione programmatoria in materia di impianti di termovalorizzazione”.
Pertanto, a quasi due anni di distanza la Giunta Regionale è inadempiente nei confronti del massimo organo Regionale e non ha tenuto in considerazione le diffide inviate, nell’aprile 20007 e maggio 2009, dai Comitati Riuniti Rifiuti Zero e da Rete Ambiente Veneto, con le quali si intimava di non continuare l’istruttoria degli impianti di incenerimento e di dare attuazione alle delibere.
Ora, nonostante l’ARPAV, tramite l’Osservatorio Regionale dei Rifiuti, abbia riconfermato che, sulla base dei dati aggiornati al 2007, i rifiuti eventualmente inceneribili sono solo 117mila tonnellate e quindi insufficienti anche per il funzionamento un solo impianto, cittadini ed amministratori si sentono ribadire la minaccia che “ … i due inceneritori sono indispensabili, se no finiamo come Bassolino in Campania” .
Anche se una simile affermazione è completamente fuori luogo, considerato che da anni la raccolta differenziata è a livelli di eccellenza e nella sola provincia di Treviso operano oltre 300 aziende di recupero rifiuti, i Comitati Riuniti Rifiuti Zero di Treviso e Venezia e Rete Ambiente Veneto intendono chiarire definitivamente che l’emergenza rifiuti in Campania è stata creata da una serie di illeciti e inadempienze, che nulla hanno a che fare con la nostra realtà, e sono attualmente all’esame della Magistratura.
Sarà proprio l’ing. Paolo Rabitti, consulente del PM nel processo contro Bassolino e Impregilo ad illustrarlo a cittadini ed amministratori nell’incontro del 12 gennaio a Silea, ad ore 20,30, c/o l’Oratorio Parrocchiale.
L’ing. Rabitti autore del libro ECOBALLE ci spiegherà il business miliardario dei rifiuti e ci aiuterà a comprendere chi ci guadagna e quali meccanismi bloccano le soluzioni alternative.
Considerato l'interesse con cui viene seguito il tema incenerirori e la concreta possibilità che tra qualche giorno Unindustria Treviso presenti al pubblico il progetto relativo all'impianto di Mogliano chiedo se c'è la possibilità di avere la Vostra presenza in occasione dell'incontro con l'ing. Rabitti in modo da arricchire l'informativa dei cittadini.
Grazie per l'attenzione,
per
COMITATI RIUNITI “RIFIUTI ZERO”
Lucia Tamai
cell. 320 2319451
giovedì, maggio 28, 2009
2^ lettera di diffida dei Comitati Riuniti per bloccare l'iter autorizzativo degli inceneritore di Silea e Bonisiolo.
COMITATI RIUNITI RIFIUTI ZERO di TREVISO e VENEZIA
e RETE AMBIENTE VENETO
-Al Presidente della Giunta regionale veneta, Giancarlo GALAN
-Al Vice Presidente della Giunta regionale veneta, Franco MANZATO
-All’Assessore alle Politiche della Mobilità e Infrastrutture, Renato CHISSO
-All’assessore alle Politiche dell’Ambiente, Giancarlo CONTA
-All’Assessore alle Politiche Sanitarie, Sandro SANDRI
- All’Assessore alle politiche di Bilancio, MariaLuisa COPPOLA
- All’Assessore alle politiche dei Flussi Migratori, Oscar DE BONA
- All’Assessore alle politiche dell’Istruzione,Elena DONAZZAN
- All’Assessore alle politiche dei Lavori Pubblici, Massimo GIORGIETTI
- All’Assessore alle Politiche per il Territorio, Renzo MARANGON
- All’Assessore alle Politiche dell’Innovazione, Vendemiano SARTOR
- All’Assessore delle Politiche degli Enti Locali, Flavio SILVESTRIN
- All’Assessore alle Politiche Sociali, Stefano VALDEGAMBERI
Palazzo Balbi – Dorsoduro 3901 -30121- Venezia
- Al Presidente della Corte dei Conti di Venezia, Tullio LAZZARO
Campo Sant’Angelo – San Marco 3538 – 30124 Venezia
-Al Presidente della Commissione Regionale V.I.A., Ing. Silvano VERNIZZI
Calle Priuli – Cannaregio, 99 – 30121 VENEZIA
Ai Signori componenti della Commissione Regionale V.I.A.
Avv. Paola Noemi FURLANIS, Vicepresidente, Calle Priuli – Cannaregio, 99 – 30121 VE
Dott.Andrea Drago, Direttore Generale ARPAV – via Matteotti, 27 – 35137 PD
Dott.Loris Tomiato, Direttore ARPAV Treviso – viale Trento e Trieste, 27/A – 31100 TV
Dott. Carlo Rapicavoli, Dir.Resp.Tutela Ambientale prov. TV – via Manin, 73 – 31100 TV
Dott. Gerry Boratto, via La Marmora, 48 – San Martino di Lupari PADOVA
Ing. Guido Cuzzolin, via S. Egidio, 3 VERONA
Arch.Ivan Favaretto, via Callunga, 19 – Salgareda TREVISO
Ing. Silvia Galli, via Ivrea, 1/3 PADOVA
Ing. Giampietro Cavagnin, via Spalti, 4 – VENEZIA-MESTRE
Ing.Prof. Antonio Mantovani, via Paruta, 35 PADOVA
Dott. Franco Secchieri, via D. Galliani, 82 ROVIGO
Dott. Filippo Tonero, via Villastorta, 2/12 – Portogruaro - VE
Ing. Riccardo Zoppellaro, via Sandro Pertini,15 – Villanova del Ghebbo ROVIGO
e, p. c - Al Presidente del Consiglio regionale veneto, Marino FINOZZI
-Ai Presidenti dei Gruppi consiliari:
Remo SERNAGIOTTO, Forza Italia
Giovanni GALLO, L’Ulivo - Partito Democratico Veneto
Gianpaolo BOTTACIN, Liga Veneta – Lega Nord Padania
Piergiorgio CORTELAZZO, Alleanza Nazionale
Onorio DE BONI, Unione dei Democratici Cristiani e Democratici di Centro
Marco ZABOTTI, Per il Veneto con Carraro
Mariangelo FOGGIATO, Progetto Nordest
Nereo LARONI, Partito Socialista Nuovo PSI
Nicola ATALMI ,Partito dei Comunisti Italiani
Pietrangelo PETTENÒ, Partito Rifondazione Comunista
Damiano ROSSATO Italia dei Valori
Gianfranco BETTIN,Verdi
Carlo COVI, Partito Socialista Europeo- PSE o
Raffaele GRAZIA, Partito Popolare Europeo
Francesco PICCOLO, Gruppo Misto
Palazzo Ferro-Fini 30123- Venezia
e, p. c - Al Presidente della Provincia di Treviso Leonardo MURARO
Via Cesare Battisti, 30 - 31100 - Treviso
e, p. c - Al Presidente della Provincia di Venezia Davide ZOGGIA
Ca’ Corner, S. Marco 2662 - 30124 Venezia
e, p. c - Al Sindaco del Comune di:
BREDA di PIAVE (TV); CARBONERA (TV); CASALE sul SILE (TV); CASIER (TV);
ISTRANA ( TV); MARCON – (VE); PREGANZIOL (TV); QUARTO d’ALTIN (VE);
RONCADE (TV); SAN BIAGIO di CALLALTA (TV); SILEA (TV) ;
e, p. c - Al Sindaco del Comune di TREVISO
e, p. c - Al Sindaco del Comune di VENEZIA
e, p. c - Al Commissario Prefettizio del Comune di MOGLIANO VENETO - (TV)
OGGETTO: BLOCCO ITER AUTORIZZATIVO DEGLI INCENERITORI DI SILEA E MOGLIANO - DIFFIDA
Nella seduta del 22 Febbraio 2007, con maggioranza rispettivamente di 26 “SI”, a 17 “NO” e 27 “SI”, a 16 “ NO”, sono state approvate dal Consiglio Regionale Veneto la Risoluzione N. 26 e la Mozione N. 24 che bloccavano l’iter autorizzativo degli impianti di incenerimento proposti da Unindustria Treviso.
In particolare, la Mozione N. 24 “… esprime parere contrario alla realizzazione in località Silea e Bonisiolo di Mogliano Veneto, nella provincia di Treviso, degli inceneritori proposti da Unindustria” e “ impegna la Giunta regionale a dare parere contrario ad ogni autorizzazione nel merito dei progetti citati…”
Valutiamo quindi con stupore ed apprensione che a 2 anni da dette votazioni la commissione VIA stia ancora esaminando la possibilità di calare sul territorio trevigiano i due impianti di incenerimento come se il Consiglio Regionale non si fosse chiarissimamente espresso per la definitiva chiusura di questo procedimento considerato anche che analogo parere negativo era stato espresso all’unanimità il giorno 20.12.2006 dal Consiglio Provinciale di Treviso, a cui hanno fatto seguito, sempre all’unanimità le determinazioni dell’Ente Parco del Fiume Sile in data 13.03.2007 e 17.12.2008.
Precisiamo, inoltre, che la sopra citata Risoluzione N. 26, “impegna la Giunta regionale (…), in assenza (…) di un Piano regionale specifico per la dislocazione per il trattamento dei rifiuti speciali o industriali, a non concedere alcuna autorizzazione alla realizzazione di nuovi impianti di termovalorizzazione o incenerimento sia pubblici che privati” e pertanto in assenza di tale Piano, non solo devono essere archiviati i progetti presentati per Silea e Mogliano ma non possono nemmeno essere avviati procedimenti autorizzativi per qualsiasi altro progetto di incenerimento (o termovalorizzazione) di rifiuti speciali che qualunque soggetto ritenesse di presentare nella nostra Regione.
APPARE INVECE URGENTE,
come espresso nel dispositivo finale della sopra indicata Mozione N. 24, avviare fin da subito un articolato programma di lavoro, con il coinvolgimento degli Enti Locali, per definire un progetto lungimirante teso alla riduzione dei rifiuti, nonché definire politiche rivolte al mondo imprenditoriale orientate alla trasformazione e contenimento delle attività produttive eccessivamente improntate allo spreco, anche attraverso progetti educativi che promuovano stili di vita improntati alla sobrietà, al risparmio, al riciclo, al riuso.
Tutto ciò premesso
nel rispetto di quanto deliberato dal massimo organo legislativo regionale, dal Consiglio Provinciale di Treviso, dalle due delibere dell’Ente Parco del Fiume Sile e dai consigli comunali delle amministrazioni di Silea, Roncade, Casale sul Sile, Carbonera, Casier, Olmi di San Biagio, Quarto d’Altino e Marcon in rappresentanza di oltre 90.000 cittadini
i Comitati Riuniti Rifiuti Zero di Treviso e Venezia e Rete Ambiente Veneto
DIFFIDANO
il Presidente e tutti i componenti della Giunta Regionale, in particolare gli Assessori all’Ambiente, alla Sanità e alla Valutazione Ambientale oltre al Presidente della Commissione VIA,
dal continuare l’istruttoria degli impianti di incenerimento
(o termovalorizzazione) di Silea e Mogliano, dando attuazione a quanto deliberato nella seduta del 22 febbraio 2007 anche al fine di evitare lo spreco di risorse e denaro pubblici per il quale viene interessata la Corte dei Conti .
Distinti saluti,
per COMITATI RIUNITI di TREVISO e VENEZIA
Marcella Corò
Paolo Pittaluga
per RETE AMBIENTE VENETO
Michele Boato
Lucia Tamai
Treviso- Mestre 9 maggio 2009
Rif.: info@ecoistituto.veneto.it tel/fax 041 935666
www.sommazero.blogspot.com
Lucia cell. 320 2319451
Paolo cell. 333 2320203
Marcella: 041 4566019
ENERGIE RINNOVABILI
ENERGIE RINNOVABILI
Impianti
fotovoltaici
Marcon leader
in provincia
Mercoledì 27 Maggio 2009,
(M.D.L.) Dopo Venezia, Marcon è il primo comune della provincia per numero e potenza degli impianti fotovoltaici domestici installati nel 2008.
Il dato emerge dall’elaborazione dei dati del GSE (Gestore Servizi Elettrici) eseguita dall’ufficio scientifico di Legambiente sui comuni della provincia di Venezia. Marcon rappresenta, dunque, un’eccellenza dal punto di vista delle installazioni degli impianti fotovoltaici, che trasformano l’energia del sole, la più democratica e libera di tutte, in elettricità. Il risultato è stato raggiunto grazie alla sensibilità dimostrata dai cittadini nei confronti dei temi ambientali, alla quale ha sicuramente contribuito l’attività informativa svolta in passato dall’amministrazione comunale.
Il Comune ha, infatti, svolto il ruolo di apripista installando, un paio d’anni fa, i primi due impianti: uno sul piazzale antistante lo stadio comunale e l’altro nel giardino della scuola primaria “Don Milani”.
I due impianti producono circa un quarto dell’energia elettrica consumata complessivamente dalla scuola “Don Milani”, dal centro culturale “De Andrè”, dal centro civico “Aldo Moro” e da circa 200 punti luce dell’illuminazione pubblica.
Ognuno dei due impianti è costituito da 6 pannelli fotovoltaici “a inseguimento”, cioè dotati di un sistema motorizzato che permette, attraverso la rotazione verticale ed orizzontale, di “inseguire” lo spostamento del sole nelle varie ore della giornata, garantendo l’esposizione ottimale ed il massimo sfruttamento dell’energia solare. Dal punto di vista ambientale i pannelli consentono di ridurre la produzione di anidride carbonica di 40 mila chilogrammi rispetto all’equivalente produzione di una centrale termoelettrica a carbone. La maggior parte degli impianti oggi installati a Marcon sono stati realizzati grazie al progetto pilota “Energia Comune”, avviato nel 2008 dai comuni di Marcon, Ceggia, Portogruaro, San Stino di Livenza e Torre di Mosto con la collaborazione tecnica di Legambiente e il patrocinio della Provincia di Venezia.
Gli ottimi risultati ottenuti hanno fatto si che il progetto sia stato riproposto anche quest’anno con l’allargamento ai comuni di Quarto d’Altino, Casale sul Sile (TV) e Noventa di Piave.
La scelta del fotovoltaico, è bene ricordarlo, consente l’abbattimento delle emissioni di CO2, la riduzione della dipendenza dalle fonti fossili e l’alternativa a scelte pericolose e antieconomiche, come potrebbe essere quella del nucleare.
convocazione dei consigli comunali congiunti di Marcon, Quarto e Casale.
COMUNE DI CASALE SUL SILE
COMUNE DI QUARTO D’ALTINO
COMUNICATO STAMPA
Ieri sera (26 maggio) si è svolta la seduta congiunta dei Consigli comunali di Casale sul Sile, Marcon e Quarto d’Altino.
I CONSIGLI COMUNALI RIBADISCONO FERMA E ASSOLUTA CONTRARIETA’ AGLI INCENERITORI DI SILEA E MOGLIANO
Approvato all’unanimità un ordine del giorno che illustra le motivazioni dell’opposizione al progetto presentato da Unindustria.
«Ribadire in ogni sede la ferma e assoluta contrarietà alla costruzione di due inceneritori a Bonisiolo di Mogliano Veneto e Silea; proseguire uniti nell’impegno in difesa dei propri cittadini e territori».
E’ l’impegno espresso, all’unanimità, dai Consigli comunali di Casale sul Sile, Marcon e Quarto d’Altino, che ieri sera (26 maggio), si sono riuniti al palazzetto dello sport di Marcon per una seduta congiunta nel corso della quale sono state esaminate le ricadute sul territorio del progetto di “Sistema di termovalorizzazione alimentato con rifiuti speciali non pericolosi” presentato da Unindustria, attraverso la propria società “Iniziative Ambientali srl”.
Nel corso del dibattito, al quale hanno assistito alcune centinaia di cittadini provenienti dai tre comuni, i sindaci Bruna Battaglion (Casale), Pier Antonio Tomasi (Marcon) e Loredano Marcassa (Quarto), gli assessori all’Ambiente Renzo Ganzerla (Casale), Mauro Scroccaro (Marcon) Enrico Nacca (Quarto) ed i numerosi consiglieri di maggioranza e minoranza intervenuti, hanno illustrato le ragioni dell’opposizione agli impianti, ribadendo la richiesta alla Regione Veneto ed in particolare alla Commissione VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) di essere coinvolti a pieno titolo in tutte le fasi di esame dei progetti. A tale scopo i tre comuni si sono impegnati a promuovere la costituzione di una commissione composta dai sindaci, assessori e rappresentanti dei consigli comunali di tutti i comuni interessati, dalle province di Treviso e Venezia e dall’Ente Parco del Sile.
Al termine della seduta è stato approvato all’unanimità un ordine del giorno nel quale sono illustrate in maniera molto articolata le ragioni su cui è fondata l’opposizione dei tre comuni al progetto di Unindustria.
Tra i principali motivi di contrarietà i Consigli comunali indicano l’assenza di un piano regionale per i rifiuti speciali, ma anche il fatto che gli impianti di Bonisiolo e Silea verrebbero collocati in aree che non sono destinate ad attività industriali, già soggette all’impatto di grandi infrastrutture, situate a ridosso di centri abitati e aree d’interesse ambientale, ad iniziare dal Parco del Sile. Altre considerazioni negative scaturiscono dal fatto che la potenzialità dei due impianti è ben maggiore di quella necessaria per smaltire i rifiuti speciali prodotti dalle industrie del Veneto.
I tre comuni hanno inoltre ribadito l’adesione al principio delle “6R” dell’obiettivo “Rifiuti Zero”: Responsabilità, Risparmio Energetico, Riuso, Riciclo, Raccolta differenziata, Ricerca di nuovi metodi di smaltimento e produzione di energia.
Marcon, 27 maggio 2009.
INCONTRO PUBBLICO
COMITATI RIUNITI RIFIUTI ZERO di TREVISO e VENEZIA
con il patrocinio del Comune di Casier
invitano
CITTADINI, AMMINISTRATORI, CANDIDATI ed IMPRENDITORI
al pubblico incontro:
POSSO VIVERE SENZA DI TE ?
ambiente, territorio, salute, inceneritori
GIOVEDI’ 28 MAGGIO 2009
ad ore 21
presso la Sala Consigliare del Comune di Casier
-Via Archimede - a Dosson di Casier – Treviso
ne parliamo con :
dott. FRANCESCO CAVASIN
Presidente Associazione Medici per l’Ambiente di Treviso
Vivere sani in un ambiente malato:
UNA INCREDIBILE ILLUSIONE
MICHELE BOATO
Economista ambientale, Direttore Ecoistituto del Veneto
Una gestione sostenibile del ciclo dei rifiuti:
VERSO RIFIUTI ZERO PER NON INCENERIRE IL FUTURO
Coordina l’incontro Lucia Tamai dei
Comitati Riuniti “RIFIUTI ZERO” di Treviso e Venezia.
Cell. 320 2319451
Per info: info@ecoistituto.veneto.it www.sommazero.blogspot,com